Mjöd!

 

L’idromele è una bevanda alcolica a base di miele. L’étimo contiene la parola greca Ydor (acqua) e Mèli (miele). Nasce ovunque ci fossero api e miele. Quindi abbiamo un idromele nell’antico egitto, nell’inghilterra celtica, nella scandinavia vichinga e probabilmente in moltissimi altri luoghi.

hava

Diverse sono anche le ricette; alcune prevedono la preparazione di un vino di miele, altre di un distillato, altre di un vino di miele speziato, altre ancora di un vino d’uva mielato, altre di un liquore.

La tradizione scandinava vuole che due nani crudeli uccidano il saggio Vate Kvasir e dal suo sangue ricavino una bevanda, l’idromele, capace di dare sapienza e poesia. Bevanda che poi sarà recuperata da Odino dopo lunge traversìe.

Nel poema Havamal si cita anche l’idromele:
(E’ Odino che racconta)
“…So che restai appeso ad un albero sferzato dal vento
per nove notti intere,
ferito da una lancia e consacrato ad Odino,
offerto da me stesso a me stesso;
I piu’ sapienti non sanno da dove nascono
le radici di quell’albero antico.
Non mi confortarono con il pane,
ne’ mi porsero il corno per bere;
Guardai verso il basso,
afferrai le Rune,
gridando le afferrai;
caddi dall’albero.

Appresi nove canti di potere
dal figlio famoso di Bolthor,
padre di Bestla,
ed ebbi un sorso del prezioso idromele
misto con magico Odrerir.
Poi diventai dotto, sapiente,
crebbi e prosperai:
parola da parola mi diedero parole;
azione da azione mi diedero azioni…”

Comunemente si ritiene che l’idromele scandinavo sia un fermentato (dunque un vino) di acqua e miele. Alcuni dicono con l’aggiunta di spezie (?).  In svedese il nome è “Mjöd”, derivato dal poetico-runico MEDU che racchiude le rune MAN, EH, DAG, URI (uomo, cavallo, giorno nel punto più alto, forza primitiva) ed il significato poetico è “Magia del potere della trasformazione primordiale”.

 

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